XXX Premio L. Montano il video

Contenuti del video: “Amanda fiore o tartaruga” reading. Premiazione Presidente I Circoscrizione Comune di Verona. Marco Furia, motivazione del conferimento. Francesco Bellomi, composizione su “Amanda” esecuzione e commento. Forum Anterem a cura di Flavio Ermini e Ranieri Teti.

Motivazioni del conferimento

di Marco Furia 

Con “Amanda fiore o tartaruga” Viviana Scarinci propone un componimento che si colloca nel territorio comune a prosa e poesia, ossia in una regione ove certi confini non vengono aboliti, bensì, semplicemente, ritenuti inesistenti.
Prosa poetica? Prosa d’arte di novecentesca memoria? Le definizioni poco interessano.
Interessa invece la presenza di una scrittura capace di superare, con agile consapevolezza, ogni rigida classificazione dei generi letterari: a Viviana non importa definire che cosa sia prosa e che cosa sia poesia, poiché le preme soprattutto esprimersi in maniera consona.
Elabora, così, uno stile leggero, quasi volatile, eppure complesso, ossia tale da promuovere articolate cadenze che, pur non soffermandosi, tendono a persistere.
Una pronuncia mi è parsa particolarmente significativa:
“Poteva essere quel ripiegamento il corollario della dismissione focalizzato di ogni petalo il non farsi corolla”.
Il petalo esiste anche se non è parte di una corolla, possiede una propria individualità, non è necessariamente un frammento di qualcos’altro.
A questa scrittura, senza dubbio, non è estraneo il carattere enigmatico, ma simile aspetti, lungi dal costituire una sorta di misteriosa dimensione esterna, quasi aggiunta, è il cardine attorno al quale ruota un vivido divenire linguistico che, non rifiutando del tutto il nesso logico, considera tale nesso una semplice possibilità del dire.
Scrive la poetessa:
“l’accaduto rinvenirlo a posteriori”
Indicando in quell’ “a posteriori” un certo modo di esistere nel (e con il) linguaggio consistente non in ragionamenti, bensì in prese d’atto verbali direttamente collegate ai loro oggetti: la scrittura, qui, tende con evidenza a ridurre al minimo lo spazio tra se stessa e la vita, tra ciò che si può narrare e ciò che è.
Insomma, se riconosciamo un mentre e un dopo, il racconto, con la sua sistemazione canonica, si delinea nel dopo.
La scrittura di Viviana aspira a svolgersi nel mentre?
A mio avviso, sì.


vedi:  Piccole estensioni (Anterem 2014) e Francesco Bellomi su Piccole estensioni

“Amanda” premiata sabato 19 novembre a Verona

SAMSUNG CSCdi quella natura che non muove Che chiude tutte le controversie di non smettere Mancante sempiterno del tempo che qualcuno lo impalmi, è il fiore che dura amante nell’aria spartito Poteva essere quel ripiegamento il corollario della dismissione focalizzato di ogni petalo il non farsi corolla Potevamo essere quei rispecchiamenti forzata la prima battuta senza la qualità strategica di un valore Poteva la marca sfuggire non accoglierci del tutto privati nel punto in cui si dorme o suona parsimoniosa la paura in altre musiche (…)


VERONA 19 novembre. Premio Lorenzo Montano 2016: per la sezione “Una poesia inedita” la vincitrice è Viviana Scarinci (già vincitrice nel 2014 per la raccolta inedita con ) con la poesia Amanda fiore o tartaruga. Per la sezione “Una raccolta inedita” il riconoscimento è andato a Luigi Severi con Sinopia. Per quanto riguarda il premio principale, e cioè quello relativo alla sezione delle opere edite, l’opera vincitrice è Una lucida disperazione di Piera Oppezzo (Interlinea, 2016). Michele Cappetta è invece il vincitore per la sezione “Una prosa inedita”.

Come ogni anno, il Forum Anterem si terrà presso la Biblioteca Civica di Verona. Nell’occasione del trentennale del Premio Lorenzo Montano, gli appuntamenti saranno ben quattordici e si svolgeranno dal 12 al 19 novembre. Sarà uno spettacolo assistere ancora una volta al dialogo serrato che la poesia svolgerà con la filosofia, la musica, l’arte. Nel corso della manifestazione saranno premiati i vincitori del Premio Lorenzo Montano, XXX edizione.

La finalità è di far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo. L’edizione del trentennale del Premio Lorenzo Montano prevede momenti di forte intensità, con interventi di grande rilievo. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti.