I 25 anni della SIL

Guarda tutti i video realizzati per l’occasione sul

canale YouTube

Il 2020 è stato anche l’anno in cui la Società delle Letterate ha compiuto un anniversario importante. Per i 25 anni della SIL, il direttivo ha immaginato un’iniziativa volta a superare in parte le inevitabili distanze imposte dalla pandemia. E’ stato chiesto alle socie di realizzare un breve video in cui ciascuna raccontasse la propria esperienza associativa. Le socie che stanno aderendo sono molte. Video come quelli di Elvira Federici, Silvia Neonato, Anna Maria Crispino e Paola Bono sono davvero in grado di comunicare tutta l’importanza di una realtà associativa femminista il cui fulcro è, ed è sempre stata, la letteratura ma anche la creatività femminile in tutte le sue forme. Mi fa piacere, a chiusura di quest’anno, condividere qui anche il mio contributo, e invitare chi fosse interessata/o a iscriversi al canale YouTube della SIL e a seguire il sito dell’associazione su cui sono segnalate iniziative, opportunità, contenuti e eventi legati all’universo variegato della SIL.

Soddisfazioni

L’altro ieri l’ANSA pubblica una notizia di grande interesse per me perché conferma un indirizzo di ricerca sull’opera di Elena Ferrante che ho fatto mio fin dal principio, in qualche modo intendendo chiaramente che il primo valore dell’opera di Ferrante, dopo quello letterario, fosse quello sociale e storico e che proprio questo tipo di valore avesse aperto la breccia di consenso più ampia, cioè quella dell’apprezzamento globale dell’opera di questa autrice italiana. (ANSA-XINHUA) – PECHINO, 22 Dicembre: “quattro libri cinesi e sei libri tradotti, tra cui ‘La Frantumaglia’ di Elena Ferrante, sono stati indicati come le 10 letture più apprezzate del 2020 dalla piattaforma cinese di recensioni Douban (…) Tra i sei libri tradotti ci sono “Ritorno a Reims” di Didier Eribon, che racconta la storia dello scrittore francese e della sua famiglia toccando questioni di classe, genere, politica, cultura e istruzione in Francia e un’antologia di 11 racconti del regista e scrittore sudcoreano Lee Chang-dong. E “La frantumaglia “, raccolta di corrispondenze, interviste e saggi della scrittrice italiana conosciuta con il nome di Elena Ferrante”. In uno dei capitoli de Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo che Il lavoro culturale (qui) ha pubblicato in anteprima all’uscita del mio libro in ottobre, traccio un parallelo tra l’opera di Elena Ferrante e quella di Didier Eribon e Annie Ernaux. Questo parallelo all’epoca della compilazione della mia monografia su Elena Ferrante è stato un azzardo, tra i tanti, dato che non c’erano altri riferimenti che potessero supportare l’ipotesi di questo confronto.

Una recensione di Elide Apice su Teatri e culture

dalla rubrica “letto per voi”

Un libro, questo della Scarinci, molto articolato, apparentemente complesso, ma decisamente fruibile, soprattutto a chi ha letto la produzione della Ferrante, ricco di citazioni letterarie e naturalmente aperto a diversi spunti di riflessione su un tipo di narrazione che mette al centro le donne.
Tanto si è detto della “invisibilità”, della Ferrante, una scelta, secondo la saggista, che crea un vuoto che viene riempito dalle donne protagoniste dei suoi romanzi, assunte ad esempio delle vessazioni subite dalle donne nel corso dei secoli.
Per tutte, violenze psicologiche e non solo dettate dalle convenzioni sociali e quindi familiari che hanno sempre impedito alle donne di esprimersi secondo le proprie volontà, di scegliersi il partner giusto, obbligate a obbedire tacendo e solo per una questione di genere”

Una recensione di Luciana Grillo su L’Adigetto

Storie di donne, letteratura di genere

Il libro di tutti e di nessuno Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo


“Chi ha letto i romanzi di Elena Ferrante non può non avvicinarsi con curiosità a questo saggio di Viviana Scarinci che non soltanto racconta l’intera produzione dell’autrice, ma ne spiega i rapporti con la cultura internazionale e ne descrive i successi, operando confronti, ad esempio con Virginia Woolf, e recuperando brani di interviste e di articoli della misteriosa scrittrice”

Scarinci segue il lungo fil rouge che ha tessuto l’autrice, partendo dai suoi primi scritti fino a «La vita bugiarda degli adulti», considera che sempre si incontrano ambienti umani e sociali assai diversi fra loro – basti pensare al binomio Greco-Airota nella quadrilogia e alla città di sopra e di sotto, ad Andrea, il migliore, e a sua sorella Vittoria, la peggiore nell’ultimo lavoro, – esamina il contesto storico in cui si sviluppano le storie, ritrova fra le pagine il boom economico, l’evoluzione del matrimonio, i problemi legati all’istruzione, alla migrazione, alla marginalizzazione.

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Parliamone!

Webinar. Società delle Letterate. Serie Netflix

La regina degli scacchi

5 dicembre 2020
17:00

60 minuti

Sta spopolando su Netflix una miniserie televisiva in sette puntate che in pochissimo tempo ha catturato l’attenzione di una quantità incredibile di pubblico, in prevalenza femminile, che grazie al passaparola ha divorato le puntate, appena sono state disponibili, a due o tre alla volta.

Società delle Letterate ha pensato di aprire un confronto tra amiche, letterate, lettrici e spettatrici non necessariamente iscritte alla SIL, per raccoglierne le opinioni, che in questi giorni si sono intrecciate in Rete. Volete partecipare?  

L’incontro è sabato 5 dicembre alle 17 e vedrà in apertura un dialogo tra Maristella Lippolis e Viviana Scarinci che preluderà agli interventi delle partecipanti.

Come si partecipa:

– inviare una email a societaletterate@gmail.com necessariamente contenente nome e cognome
– l’email deve avere come oggetto: regina degli scacchi
– entro il 4 dicembre riceverete in risposta il link per partecipare all’incontro

Viviana Scarinci

Sarà un’ottima occasione per rompere il ghiaccio dei primi nostri incontri pubblici online con SIL attraverso una chiacchierata su una serie TV davvero speciale

Maristella Lippolis ed io aspettiamo le socie SIL ma anche amiche e amici in un incontro aperto organizzato da Società delle Letterate su piattaforma ZOOM