Una recensione di Andrea Pozzali su Magialibri

Grazie infinite a Andrea Pozzali del Mangialibri per questa nuova recensione ‘Il libro di tutti e di nessuno Viviana Scarinci ripercorre tutte le tappe del percorso autoriale della Ferrante, prendendo in considerazione non solo i romanzi ma anche le interviste e i saggi contenuti nel volume La frantumaglia. Il libro analizza i temi fondamentali della narrativa della Ferrante, mettendo in luce il rapporto simbiotico dell’autrice con Napoli e l’influenza di scrittrici come Elsa Morante e Anna Maria Ortese, oltre a sottolineare la centralità delle figure femminili, colte nel loro difficile processo di emancipazione da una società nella quale il potere degli uomini è ancora predominante’ leggi tutto

domani 28 aprile ore 18 Elena Ferrante Il Libro di tutti a Feminism Fiera dell’editoria delle donne

Con Feminism 4, il Centro Studi Postcoloniali e di Genere – CSPG dell’Università L’Orientale di Napoli, Società Italiana delle Letterate e Iacobelli verrà trasmessa mercoledì 28 aprile alle 18 la presentazione di “Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo” di Viviana Scarinci (Iacobelli Editore). Con l’autrice intervengono Silvana Carotenuto e Tiziana de Rogatis.L’incontro sarà trasmesso in diretta attraverso questi link o potrà essere guardato in seguito

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su Silvia Federici per Letterate Magazine

In un articolo sul New York Times Magazine di Jordan Kisner pubblicato a metà febbraio scorso si parla di come la filosofa Silvia Federici avesse previsto una delle conseguenze più importanti della pandemia 2020 sottolineando come tutti oggi negli USA, dicano di lei che aveva ragione. Emigrata da Parma quasi mezzo secolo fa di Federici se ne era parlato molto negli anni 70 come una delle fondatrici di Wages for Housework, un collettivo internazionale che per la prima volta nella storia propose una retribuzione statale per le faccende domestiche. Oggi su Letterate Magazine un mio commento, che è anche il racconto, di come, cosa e perché dagli Stati Uniti all’Italia siamo sempre di più quell* convint* che Silvia Federici già negli anni 70 aveva capito tutto.  Grazie moltissimo a Silvia Neonato e alla fantastica redazione, che bello tornare a scrivere per voi!

Feminism 4 Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo. Mercoledì 28 aprile ore 18!

Questo di Viviana Scarinci è il terzo libro che l’autrice pubblica sul dispositivo Ferrante (Elena Ferrante, eBook doppiozero, 2014, Neapolitanische Puppen. Ein Essay über die Welt von Elena Ferrante,  trad. Ingrid Ickler, LaunenWeber, 2018). In 42 brevi capitoli viene ricostruito tutto fin dall’inizio cioè da quel fatidico 1992 in cui uscì L’amore molesto.  Utilizzando come cartina di tornasole le trame e i linguaggi  di tutti i libri e della fiction di cui Elena Ferrante è autrice, Scarinci racconta la favola verissima dell’incredibile ascesa di una scrittrice italiana invisibile che oggi è diventata la nostra autrice più nota e riconosciuta al mondo.

Le strategie finzionali, la misurazione della scrittura di genere con le logiche del potere patriarcale, il femminismo della differenza, la strategia simbolica dell’invisibilità, lo storytelling calibrato e modernissimo ma anche l’amicizia femminile e l’ambivalenza relazionale, il matrimonio all’italiana, il sesso e l’amore negli anni post-traumatici del boom economico. E ancora i riferimenti e rispecchiamenti internazionali in cui Elena Ferrante inserisce in termini letterari, politici e storici i contenuti prettamente narrativi della sua opera. Infine ma ancora non è tutto, il classismo e i linguaggi contraddittori che ne sono espressione.   

In dialogo

Silvana Carotenuto (socia SIL) direttrice del Centro Studi Postcoloniali e di Genere – CSPG dell’Università L’Orientale di Napoli, Tiziana de Rogatis (socia SIL), Università per Stranieri di Siena, capofila degli studi ferrantiani con Elena Ferrante. Parole Chiave edizioni e/o, 2018 e l’autrice  Viviana Scarinci,  direttivo SIL, saggista e poeta responsabile del progetto Contemporanea fondo librario.

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Per seguire l’incontro in diretta o per guardare la registrazione in un secondo momento
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Il Mattino

Il gioco del rispecchiamento letterario messo in campo da Viviana Scarinci è vario e complesso, ed ha le sue pagine più convincenti dove si riflette sui punti di contatto con l’ottica di Anna Maria Ortese. Titti Marrone

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Il Manifesto

Viviana Scarinci, per Iacobelli editore, pubblica «Il libro di tutti e di nessuno», un ritratto storico-politico. La ricezione che accoglie in modo più o meno ideologico un’opera letteraria diviene anch’essa parte della storia che la accompagna, come accadde a Elsa Morante. Laura Fortini

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L’Adigetto

Chi ha letto i romanzi di Elena Ferrante non può non avvicinarsi con curiosità a questo saggio che non soltanto racconta l’intera produzione dell’autrice, ma ne spiega i rapporti con la cultura internazionale e ne descrive i successi, operando confronti, ad esempio con Virginia Woolf, e recuperando brani di interviste e di articoli della misteriosa scrittrice. Luciana Gallo

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Teatri e cultura

Un libro, questo della Scarinci, molto articolato, apparentemente complesso, ma decisamente fruibile, soprattutto a chi ha letto la produzione della Ferrante, ricco di citazioni letterarie e naturalmente aperto a diversi spunti di riflessione su un tipo di narrazione che mette al centro le donne. Elide Apice

Viviana Scarinci,  Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante. Un ritratto delle italiane del XX secolo. Iacobelli editore, Guidonia-Roma, 2020, 213 pagine, 16 euro e-Pub 7,99 euro

Leggere Donna “Scarinci, dichiara fin dal sottotitolo la volontà di delineare «un ritratto delle italiane del XX secolo», e lo fa scrupolosamente, come quando traccia la mappa urbanistico-sociologica di una «città di sopra» e di una «città di sotto» che sottende le aspirazioni e i cambiamenti di status che sono raccontati in tutti i romanzi, e che si attaglia alla città di Napoli, ma anche a un panorama dell’anima. Ma ci regala soprattutto una modalità di scrittura coinvolgente e poetica, quasi mimetica rispetto a certe caratteristiche della scrittura di Ferrante che spalanca spaccati di trascendenza avvicinabili ai woolfiani “momenti di essere”, facendoci «affacciare sul tremendo». Marina Vitale

Vitamine vaganti, Toponomastica Femminile Molti pensieri sono scaturiti in noi come corollari di quelli espressi dall’autrice invisibile, proprio come suggeriscono il titolo e le riflessioni di Viviana Scarinci, il cui saggio è un’indispensabile guida alla lettura consapevole dei romanzi, dei saggi e degli articoli di Ferrante. Sara Marsico

16 aprile ore 18 giornata conclusiva del Reading di Primavera organizzato da SIL

Reading di Primavera SIL

(3 e 16 aprile 2021)

Questa è la prima di una serie di iniziative che vedono SIL impegnata nella diffusione, nel riconoscimento e nello studio della poesia scritta da donne. Se non fossi già socio/a, o non ti fossi già associato/a ti preghiamo di considerare di iscriverti alla Società delle Letterate (trovi le modalità all’inizio della homepage https://www.societadelleletterate.it/) per partecipare al nostro impegno e sostenerlo attraverso il tuo contributo.

La registrazione delle due giornate del reading sarà pubblicata sul sito SIL

È ancora possibile partecipare in qualità di ascoltatrici/ascoltatori inviando una email con nome e cognome a societaletterate@gmail.com

Marina Vitale su Elena Ferrante per LeggereDonna

“Nel 2020 la SIL, Società Italiana delle Letterate, ha fatto la scelta arguta di rintuzzare con un punto interrogativo questa perdurante condanna all’invisibilità, intitolando “Invisibili?” il proprio convegno, la cui prima sessione era dedicata alla presentazione di due monografie appena uscite: Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività, di Isabella Pinto (Mimesis) e Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante, un ritratto delle italiane del XX secolo, di Viviana Scarinci (Iacobelli)”.

Tiziana de Rogatis, Elena Ferrante. Parole chiave, edizioni e/o, Roma, 2018 pagine 296, € 18,00
Isabella Pinto, Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività
Mimesis, Milano 2020
pagine 256, € 20,90

Laura Sarnelli, “Women Crossing Borders. Elena Ferrante’s Smarginature Across Media”, in «Californian Italian Studies», 10.2, 2020

Scarinci, dichiara fin dal sottotitolo la volontà di delineare «un ritratto delle italiane del XX secolo», e lo fa scrupolosamente, come quando traccia la mappa urbanistico-sociologica di una «città di sopra» e di una «città di sotto» che sottende le aspirazioni e i cambiamenti di status che sono raccontati in tutti i romanzi, e che si attaglia alla città di Napoli, ma anche a un panorama dell’anima. Ma ci regala soprattutto una modalità di scrittura coinvolgente e poetica, quasi mimetica rispetto a certe caratteristiche della scrittura di Ferrante che spalanca spaccati di trascendenza avvicinabili ai woolfiani “momenti di essere”, facendoci «affacciare sul tremendo»”

“Naturalmente anche in Italia la critica si era accorta di quest’autrice; soprattutto negli ambienti della critica femminista. Ma la realtà accademica istituzionale ha tardato a lungo a prenderne atto, e certamente non prima dei riconoscimenti d’oltre Atlantico. È del 7 aprile 2017 una fitta giornata di studio, intitolata ‘Di Napoli non ci si libera facilmente’, per Elena Ferrante, organizzata presso l’Università di Napoli, Federico II, con il coinvolgimento di Tiziana De Rogatis, che l’anno successivo avrebbe pubblicato Elena Ferrante. Parole chiave: prima monografia sistematica uscita in Italia, dedicata alla quadrilogia de L’amica geniale (da lei definita «un classico dei nostri tempi»). Questo studio offre un riferimento imprescindibile per la comprensione della rappresentatività della scrittura di Ferrante nel panorama culturale italiano e non solo, ma non si può dire abbia scalfito la sordità del mondo accademico e in particolare dell’Italianistica che non sembra aver modificato sostanzialmente l’atteggiamento di superiorità escludente riservata in un passato assai prossimo a figure geniali di scrittrici (Goliarda Sapienza, Elsa Morante, tante al- tre) che avrebbero dovuto giganteggiare sull’orizzonte letterario e la cui pubblicazione è stata a lungo bloccata, ritardata, osteggiata”.

Annina e la bibbia d’asfalto

Il secondo podcast è dedicato a una collaborazione di Contemporanea diciamo numero 0 con una rivista digitale. Si tratta della redazione di Bibbia d’asfalto che attraverso Stefania D’Elia e Vincenzo Lomanno mi ha chiesto di parlare di Annina tragicomica (formebrevi 2017) sul loro sito (qui trovate il testo del podcast e gli estratti selezionati frutto di questa collaborazione ). Sono in programma diverse collaborazioni di Contemporanea attraverso Spotify con artiste e artisti, scrittrici e scrittori, riviste digitali, siti, e poete e poeti che leggeranno estratti dai propri libri custoditi nel fondo librario. Sono grata a Stefania di avere avuto l’opportunità di parlare di Annina dopo qualche anno, era in qualche modo necessario farlo ora. Grazie infinite.