16 aprile ore 18 giornata conclusiva del Reading di Primavera organizzato da SIL

Reading di Primavera SIL

(3 e 16 aprile 2021)

Questa è la prima di una serie di iniziative che vedono SIL impegnata nella diffusione, nel riconoscimento e nello studio della poesia scritta da donne. Se non fossi già socio/a, o non ti fossi già associato/a ti preghiamo di considerare di iscriverti alla Società delle Letterate (trovi le modalità all’inizio della homepage https://www.societadelleletterate.it/) per partecipare al nostro impegno e sostenerlo attraverso il tuo contributo.

La registrazione delle due giornate del reading sarà pubblicata sul sito SIL

È ancora possibile partecipare in qualità di ascoltatrici/ascoltatori inviando una email con nome e cognome a societaletterate@gmail.com

Marina Vitale su Elena Ferrante per LeggereDonna

“Nel 2020 la SIL, Società Italiana delle Letterate, ha fatto la scelta arguta di rintuzzare con un punto interrogativo questa perdurante condanna all’invisibilità, intitolando “Invisibili?” il proprio convegno, la cui prima sessione era dedicata alla presentazione di due monografie appena uscite: Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività, di Isabella Pinto (Mimesis) e Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante, un ritratto delle italiane del XX secolo, di Viviana Scarinci (Iacobelli)”.

Tiziana de Rogatis, Elena Ferrante. Parole chiave, edizioni e/o, Roma, 2018 pagine 296, € 18,00
Isabella Pinto, Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività
Mimesis, Milano 2020
pagine 256, € 20,90

Laura Sarnelli, “Women Crossing Borders. Elena Ferrante’s Smarginature Across Media”, in «Californian Italian Studies», 10.2, 2020

Scarinci, dichiara fin dal sottotitolo la volontà di delineare «un ritratto delle italiane del XX secolo», e lo fa scrupolosamente, come quando traccia la mappa urbanistico-sociologica di una «città di sopra» e di una «città di sotto» che sottende le aspirazioni e i cambiamenti di status che sono raccontati in tutti i romanzi, e che si attaglia alla città di Napoli, ma anche a un panorama dell’anima. Ma ci regala soprattutto una modalità di scrittura coinvolgente e poetica, quasi mimetica rispetto a certe caratteristiche della scrittura di Ferrante che spalanca spaccati di trascendenza avvicinabili ai woolfiani “momenti di essere”, facendoci «affacciare sul tremendo»”

“Naturalmente anche in Italia la critica si era accorta di quest’autrice; soprattutto negli ambienti della critica femminista. Ma la realtà accademica istituzionale ha tardato a lungo a prenderne atto, e certamente non prima dei riconoscimenti d’oltre Atlantico. È del 7 aprile 2017 una fitta giornata di studio, intitolata ‘Di Napoli non ci si libera facilmente’, per Elena Ferrante, organizzata presso l’Università di Napoli, Federico II, con il coinvolgimento di Tiziana De Rogatis, che l’anno successivo avrebbe pubblicato Elena Ferrante. Parole chiave: prima monografia sistematica uscita in Italia, dedicata alla quadrilogia de L’amica geniale (da lei definita «un classico dei nostri tempi»). Questo studio offre un riferimento imprescindibile per la comprensione della rappresentatività della scrittura di Ferrante nel panorama culturale italiano e non solo, ma non si può dire abbia scalfito la sordità del mondo accademico e in particolare dell’Italianistica che non sembra aver modificato sostanzialmente l’atteggiamento di superiorità escludente riservata in un passato assai prossimo a figure geniali di scrittrici (Goliarda Sapienza, Elsa Morante, tante al- tre) che avrebbero dovuto giganteggiare sull’orizzonte letterario e la cui pubblicazione è stata a lungo bloccata, ritardata, osteggiata”.

Annina e la bibbia d’asfalto

Il secondo podcast è dedicato a una collaborazione di Contemporanea diciamo numero 0 con una rivista digitale. Si tratta della redazione di Bibbia d’asfalto che attraverso Stefania D’Elia e Vincenzo Lomanno mi ha chiesto di parlare di Annina tragicomica (formebrevi 2017) sul loro sito (qui trovate il testo del podcast e gli estratti selezionati frutto di questa collaborazione ). Sono in programma diverse collaborazioni di Contemporanea attraverso Spotify con artiste e artisti, scrittrici e scrittori, riviste digitali, siti, e poete e poeti che leggeranno estratti dai propri libri custoditi nel fondo librario. Sono grata a Stefania di avere avuto l’opportunità di parlare di Annina dopo qualche anno, era in qualche modo necessario farlo ora. Grazie infinite.