È disponibile all’acquisto IL SEGNALE 125 cui ho partecipato sviluppando la traccia di seguito con un articolo Antagonismi e opposizioni di cui riporto l’incipit
Diciamo: le stagioni della vita. Una messa in campo del tempo, del suo trascorrere. E tuttavia, nel ricomporsi dei ricordi è poi lo spazio che agisce fortemente: città abitate, viaggi compiuti. La geografia si stringe al calendario, lo aiuta a definirsi. Per questo, lo sguardo di chi è stato nomade – di vocazione o di necessità – incontra, volgendosi indietro, il disegno di un labirinto.
(da Antonio Prete, «L’Immaginazione», n. 328, marzo/aprile 2022)
Antagonismi e opposizioni
di Viviana Scarinci
C’è chi funziona per associazioni, chi per logica, altri per analogia. Io funziono per antagonismi e contrapposizioni. Il nomadismo ad esempio mi fa pensare al mio giardino. Il muoversi e lo stare li penso come funzioni divergenti di un sistema organizzato nel tempo che qualcuno chiama storia, sebbene a questo tipo di storia creda poco. Il primo proprietario del mio giardino è stato il padre di mia nonna. La proprietà di questo scampolo di terra, a lui padrone da generazioni di nulla, fu donato dalla municipalità la quale, a sua volta, aveva ricevuto la donazione da un nobile latifondista. Per acquistare IL SEGNALE 125


