

“La libertà della donna newyorkese del primo decennio del secolo, il periodo della grande depressione, il proibizionismo, il rovinoso crollo della borsa di Wall Street del 1929 contribuiscono per Paulina Bren a creare modelli femminili profondamente contraddittori. Il modello di donna nuova di inizio secolo aveva lasciato il posto, quando Sylvia arriva a New York, alla pretesa di un ritorno alla tradizione, incoraggiato dal dilagare della povertà anche cittadina. Tuttavia non per questo la questione reale della donna lavoratrice per ambizione o necessità era passata in cavalleria, anzi. Il serpeggiare di questo modello di donna fieramente lavoratrice insieme a un preteso ritorno delle donne a un ruolo più tradizionale dentro la famiglia avrebbe consegnato anche Sylvia Plath ai doppi oneri che gli standard degli anni Cinquanta imponevano alla donna americana”
Libri di cui parlo nell’articolo







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