Venerdì 18 giugno 17,30 Il libro di tutti e di nessuno sarà con Il giardino dei Ciliegi

Durante l’incontro radiofonico di domenica in Donne e dintorni di Mood Italia Radio ( condotto da Gilda Sciortino e Rita Barbera ) con Pina Mandolfo (tra le fondatrici SIL e dell’associazione Il femminile è politico) e le meravigliose femministe palermitane, Silvana Carotenuto (CSPG Università L’Orientale) proseguendo il discorso nato tra noi su Leggendaria 147, ha colto con grande acume e profondità alcuni punti fondamentali e ulteriori di contatto e distanza tra l’opera di Elena Ferrante e certi aspetti strettamente legati alla contemporaneità del romanzo e del femminismo intersezionale. Anche per questo motivo, e a partire da questo ulteriore punto, sono particolarmente lieta e onorata di annunciare la prossima presentazione de Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un romanzo delle italiane del XX secolo che avverrà venerdì 18 giugno alle 17,30. Infatti insieme a Elvira Federici, presidente SIL, avremo il grande piacere di incontrare Clotilde Barbarulli e le amiche del Giardino dei ciliegi di Firenze.

L’incontro avverrà a distanza e potrà essere seguito in diretta dalla pagina Facebook del Giardino https://www.facebook.com/ilgiardinodeiciliegifirenze

Il romanzo di Elena Ferrante è politico e contemporaneo perché qui più che altrove il margine è inteso come il luogo più popoloso e interessante del mondo senza essere per questo governato da logiche semplicistiche che sottraggono il femminile alla sua dimensione policroma

Per saperne di più su Il giardino dei ciliegi in Letterate Magazine.
Di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi. Corpi di donne. E poi femminismo intersezionale, postcoloniale, intercultura di genere… Nasce ora – dal Giardino dei ciliegi di Firenze e dalla Sil – un sito che raccoglie materiali preziosi e vari della scuola in cui si insegnava imparando nel nome di una socialità tra donne amorevole, costruttiva, trasformativa Il sito www.raccontarsialgiardino.it raccoglie materiali relativi all’esperienza del progetto Raccontar/si, iniziato nel 2001 come laboratorio e poi articolato in varie iniziative la cui pluralità di sguardi e di riflessioni può esserci ancora utile culturalmente e politicamente.  Offre inoltre il pdf dei tre volumi di Raccontar/si pubblicati dalla CUEC (2003, 2004, 2006).

Podcast Elena Ferrante, la genialità della scrittura femminile su Mood Italia Radio

Chi non la conosceva prima, ha potuto amare Elena Ferrante attraverso film per il cinema e la televisione tratti dai suoi romanzi “L’amore molesto”, “I giorni dell’abbandono” e “L’amica geniale”. Una scrittrice, che ha fatto proprie grandi battaglie per i diritti delle donne e che è, quindi, il ritratto delle italiane del XX secolo. Di seguito la puntata in cui se ne è parlato domenica 13 giugno alle 9 su www.mooditaliaradio.it, nella trasmissione “Donne e Dintorni” programma condotto da Gilda Sciortino e Rita Barbera con Viviana Scarinci, autrice de Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo (Iacobelli) e direttivo SIL, Società Italiana delle Letterate, e Silvana Carotenuto CSPG Centro Studi Postcoloniali e di Genere. Presenti a questo importante momento culturale voluto da Pina Mandolfo, socia fondatrice della SIL, anche Elvira Rosa, Antonella Monastra, Loredana Rosa e Maria Grazia Lo Cicero dell’associazione “Il femminile è politico. Potere alle donne”

domenica 13 giugno ore 9 su Radio Mood Italia Il libro di tutti e di nessuno di Viviana Scarinci con Silvana Carotenuto e Pina Mandolfo

Domenica 13 giugno alle ore 9
su Mood Italia Radio
programma radiofonico

Donne e dintorni

qui per ascoltare domenica

per ascoltare da domenica su Spotify

Promosso da Pina Mandolfo ( socia fondatrice SIL Società Italiana delle Letterate)
Associazione Il femminile è politico: potere alle donne

Conducono Gilda Sciortino e Rita Barbera


Un dialogo su Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo tra Silvana Carotenuto (CSPG) e Viviana Scarinci(SIL) nato su Leggendaria 147

Grazie all’organizzazione di Il femminile è politico: potere alle donne una associazione politica e culturale di donne che hanno alle spalle una lunga vita di confronti e di elaborazioni personali e collettive, unite oggi dalla voglia di affermare il loro punto di vista su quanto sta accadendo attorno a tutti noi. Il loro principale obiettivo è quello di concorrere, con altre associazioni e singole donne, in tutto il territorio nazionale, alla creazione di soggetti politici femminili femministi.
Donne e dintorni è un programma radiofonico che nasce dall’esigenza, ma anche dal piacere di ritrovarsi, donne siciliane e non solo, di diversa estrazione sociale e culturale, su temi necessari e utili a mettere al mondo il soggetto donna. 


Per Lidia

“L’arte è artificio, per definizione antitetica alla natura, ma niente è naturale nel senso consueto che si attribuisce a questa parola”. Lidia Curti, Femminismi Futuri

Il compianto del pesce morto. Alessandra Cianelli

da un’idea di Alessandra Cianelli, Viviana Scarinci, Sarah Waring
Introduzione di Viviana Scarinci

I futuri si costruiscono a partire da come scegliamo di vedere ciò che vediamo, scriveva qualche tempo fa Federica Timeo a proposito di un libro importante come Femminismi futuri. Teorie. Poetiche. Fabulazioni a cura di Lidia Curti, con Antonia Anna Ferrante Marina Vitale (Iacobelli, 2019). L’importanza di certi libri si comprende dalla misura in cui esercitano su lettrici e lettori un potere diverso da quello che il primo significato di questa parola suggerisce. I libri davvero importanti generano a loro volta imponderabilmente, dialogando con la nostra capacità di guardare e ascoltare, spostando di qualche grado il significato della parola potere da quello consueto di agente che incide in forma volitiva sulla realtà a quello sempiterno che vi si determina e insieme conduce altrimenti. Con il progetto “Il compianto del pesce morto. Alessandra Cianelli” abbiamo inteso illustrare nel metodo e nel merito il carattere di questa fuoriuscita dal consueto avvenuta su uno dei molti crocevia di quell’altrimenti. Altrimenti, come il senso meno consueto di intendere la natura può essere saturo di un futuro felicemente diverso. 

performare il tema

Il punto di partenza è un testo. In questo caso un testo di Alessandra Cianelli edito nella versione in italiano e inglese da Traverzbooks come settimo tipo delle sue pubblicazioni online e prodotto da Contemporanea podcast in quattro episodi: prima e seconda parte in italiano con introduzione di Viviana Scarinci, prima e seconda parte in inglese con chiusura di Sarah Waring. La voce narrante dei primi due episodi in italiano è quella dell’autrice, la voce narrante del terzo e del quarto episodio in inglese è di Sarah Waring. Nella prima parte del testo Appunti per una intervista alla Sirena siamo sulle tracce di Lei e il mood è quello del rimpianto per quella sua natura sempre veicolata dalla memoria che si lega altrimenti alla specie, allo spazio aereo e liquido e al tempo. Nella seconda parte Lettera all’unico grande amore l’evocazione è riuscita e Cianelli dà parole e voce alla sirena e al suo porsi a metà tra specie, iscrivendola nell’ossimoro Natura che questa figura di mezzo rappresenta.

supporti altri, (bi)linguismi e distribuzioni alternative  

Dunque un testo fruibile in versione bilingue proposto attraverso due pieghevoli digitali e quattro episodi audio. La natura dei supporti e di come si legano al tema del narrato e al tempo dilatato della fruizione, creano una non-linearità completamente dedita a questa performance e sono suggellati da un unico vincolo, quello collaborativo della gratuità. Anche attraverso la scelta e l’uso dei supporti a nostra disposizione abbiamo creduto di illustrare una circolarità creativa inedita a costo produttivo limitato, evocando anche fattualmente un circuito attivato appositamente per la produzione di una storia differente da quella risaputa e un narrato impegnato nella riproduzione artistica di un corpo femminile privo di qualifica, come appunto quello ibrido della sirena.

L’artista

Alessandra Cianelli vive e lavora a Napoli. Ricercatrice e artista indipendente, praticante culturale, incrocia mezzi e discipline diverse (film-video, disegno, fotografia, performance, radio, arte sonora, scrittura). Nel progetto Il paese delle terre d’Oltremare (2012-2021), focalizzato sull’ Archivio (coloniale) e sul complesso espositivo della Mostra (delle Terre) d’Oltremare nella città di Napoli, così come nell’investigazione sui processi di abbandono e/o scomparsa di comunità e culture rurali Dormitio Virginis/Wheat, seeds, culture, agriculture 2008-2018 Biological Archive, Biographical Archive 2010-2020, la ricerca si sviluppa all’intersezione tra pratiche della memoria privata (archivi biografici) e collettiva. È membro del Centro Studi Postcoloniali e di Genere, Università l’Orientale. Ha fondato dal 2014 l’Associazione culturale Dormire fondazione, residenza informale a Napoli per pensatori, ricercatori e visionari.

Partnership                                                                                                                                           

La molteplicità, il bilinguismo, l’aperiodicità, la gratuità e le modalità di distribuzione alternative di questa operazione culturale si sposano con gli intenti creativi e artistici della produzione editoriale di Traverzbooks e della produzione sonora dei podcast di Contemporanea che inizia con questo progetto a mettere a punto un orientamento ulteriore rispetto quello a cui il fondo librario si è ispirato per quasi dieci anni. Dall’inizio della pubblicazione di Traverzine (la rivista digitale sul cui numero settimo uscirà il testo di Alessandra Cianelli) la pandemia ha portato con sé limitazioni al viaggio senza precedenti. Il motivo portante della zine è legato a temi ambientali, alla poesia e agli interrogativi sollevati dalle diverse percezioni del viaggio d’affari, di svago o di migrazione. Dal punto di vista editoriale la zine è sempre disponibile in due versioni, una cartacea che viene scaricata e stampata gratuitamente e una versione digitale pronta per essere letta sullo schermo, ciò avviene separatamente  per entrambe le versioni, in italiano e in inglese, del testo editato. Dopo tutto questo tempo trascorso in isolamento, abbiamo bisogno ora più che mai di ripensare il viaggiare e di cogliere questo momento come un’occasione per ridefinire le nostre aspettative per il futuro.

Calendario della performance


7 maggio Il compianto del pesce morto, pubblicazione del testo  in italiano e inglese Traverzine 

8 maggio prima parte Appunti per una intervista alla Sirena Contemporanea podcast

9 maggio seconda parte Lettera all’unico grande amore Contemporanea podcast

14 maggio versione inglese Contemporanea podcast

15 maggio versione inglese Contemporanea podcast

Free Download del testo: https://www.traverzbooks.net/it/traverzine

Dove ascoltare i 4 episodi

Anche da

https://music.amazon.it/podcasts/6255aa0c-fea7-4b57-8bcb-46a6c53b8893/CONTEMPORANEA-Podcast

https://podcasts.google.com/feed/aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNDg2NTg0Ny9lcGlzb2Rlcy9mZWVk

https://www.podomatic.com/podcasts/vivianascarinci

info Alessandra Cianelli

dormirefondazione@gmail.com cianellialessandra@gmail.com

domani 28 aprile ore 18 Elena Ferrante Il Libro di tutti a Feminism Fiera dell’editoria delle donne

Con Feminism 4, il Centro Studi Postcoloniali e di Genere – CSPG dell’Università L’Orientale di Napoli, Società Italiana delle Letterate e Iacobelli verrà trasmessa mercoledì 28 aprile alle 18 la presentazione di “Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo” di Viviana Scarinci (Iacobelli Editore). Con l’autrice intervengono Silvana Carotenuto e Tiziana de Rogatis.L’incontro sarà trasmesso in diretta attraverso questi link o potrà essere guardato in seguito

https://m.youtube.com/cha…/UCjzVpcgVh6ByDnOe7zJHbuw/videos
https://www.facebook.com/feminismfieraeditoria/

su Silvia Federici per Letterate Magazine

In un articolo sul New York Times Magazine di Jordan Kisner pubblicato a metà febbraio scorso si parla di come la filosofa Silvia Federici avesse previsto una delle conseguenze più importanti della pandemia 2020 sottolineando come tutti oggi negli USA, dicano di lei che aveva ragione. Emigrata da Parma quasi mezzo secolo fa di Federici se ne era parlato molto negli anni 70 come una delle fondatrici di Wages for Housework, un collettivo internazionale che per la prima volta nella storia propose una retribuzione statale per le faccende domestiche. Oggi su Letterate Magazine un mio commento, che è anche il racconto, di come, cosa e perché dagli Stati Uniti all’Italia siamo sempre di più quell* convint* che Silvia Federici già negli anni 70 aveva capito tutto.  Grazie moltissimo a Silvia Neonato e alla fantastica redazione, che bello tornare a scrivere per voi!

Feminism 4 Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo. Mercoledì 28 aprile ore 18!

Questo di Viviana Scarinci è il terzo libro che l’autrice pubblica sul dispositivo Ferrante (Elena Ferrante, eBook doppiozero, 2014, Neapolitanische Puppen. Ein Essay über die Welt von Elena Ferrante,  trad. Ingrid Ickler, LaunenWeber, 2018). In 42 brevi capitoli viene ricostruito tutto fin dall’inizio cioè da quel fatidico 1992 in cui uscì L’amore molesto.  Utilizzando come cartina di tornasole le trame e i linguaggi  di tutti i libri e della fiction di cui Elena Ferrante è autrice, Scarinci racconta la favola verissima dell’incredibile ascesa di una scrittrice italiana invisibile che oggi è diventata la nostra autrice più nota e riconosciuta al mondo.

Le strategie finzionali, la misurazione della scrittura di genere con le logiche del potere patriarcale, il femminismo della differenza, la strategia simbolica dell’invisibilità, lo storytelling calibrato e modernissimo ma anche l’amicizia femminile e l’ambivalenza relazionale, il matrimonio all’italiana, il sesso e l’amore negli anni post-traumatici del boom economico. E ancora i riferimenti e rispecchiamenti internazionali in cui Elena Ferrante inserisce in termini letterari, politici e storici i contenuti prettamente narrativi della sua opera. Infine ma ancora non è tutto, il classismo e i linguaggi contraddittori che ne sono espressione.   

In dialogo

Silvana Carotenuto (socia SIL) direttrice del Centro Studi Postcoloniali e di Genere – CSPG dell’Università L’Orientale di Napoli, Tiziana de Rogatis (socia SIL), Università per Stranieri di Siena, capofila degli studi ferrantiani con Elena Ferrante. Parole Chiave edizioni e/o, 2018 e l’autrice  Viviana Scarinci,  direttivo SIL, saggista e poeta responsabile del progetto Contemporanea fondo librario.

Iscriviti ai podcast di CONTEMPORANEA per ascoltare notizie, presentazioni, performance, reading, eventi audio

Per seguire l’incontro in diretta o per guardare la registrazione in un secondo momento
https://m.youtube.com/channel/UCjzVpcgVh6ByDnOe7zJHbuw/videos
https://www.facebook.com/feminismfieraeditoria/

#


Il Mattino

Il gioco del rispecchiamento letterario messo in campo da Viviana Scarinci è vario e complesso, ed ha le sue pagine più convincenti dove si riflette sui punti di contatto con l’ottica di Anna Maria Ortese. Titti Marrone

#


Il Manifesto

Viviana Scarinci, per Iacobelli editore, pubblica «Il libro di tutti e di nessuno», un ritratto storico-politico. La ricezione che accoglie in modo più o meno ideologico un’opera letteraria diviene anch’essa parte della storia che la accompagna, come accadde a Elsa Morante. Laura Fortini

#


L’Adigetto

Chi ha letto i romanzi di Elena Ferrante non può non avvicinarsi con curiosità a questo saggio che non soltanto racconta l’intera produzione dell’autrice, ma ne spiega i rapporti con la cultura internazionale e ne descrive i successi, operando confronti, ad esempio con Virginia Woolf, e recuperando brani di interviste e di articoli della misteriosa scrittrice. Luciana Gallo

#


Teatri e cultura

Un libro, questo della Scarinci, molto articolato, apparentemente complesso, ma decisamente fruibile, soprattutto a chi ha letto la produzione della Ferrante, ricco di citazioni letterarie e naturalmente aperto a diversi spunti di riflessione su un tipo di narrazione che mette al centro le donne. Elide Apice

Viviana Scarinci,  Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante. Un ritratto delle italiane del XX secolo. Iacobelli editore, Guidonia-Roma, 2020, 213 pagine, 16 euro e-Pub 7,99 euro

Leggere Donna “Scarinci, dichiara fin dal sottotitolo la volontà di delineare «un ritratto delle italiane del XX secolo», e lo fa scrupolosamente, come quando traccia la mappa urbanistico-sociologica di una «città di sopra» e di una «città di sotto» che sottende le aspirazioni e i cambiamenti di status che sono raccontati in tutti i romanzi, e che si attaglia alla città di Napoli, ma anche a un panorama dell’anima. Ma ci regala soprattutto una modalità di scrittura coinvolgente e poetica, quasi mimetica rispetto a certe caratteristiche della scrittura di Ferrante che spalanca spaccati di trascendenza avvicinabili ai woolfiani “momenti di essere”, facendoci «affacciare sul tremendo». Marina Vitale

Vitamine vaganti, Toponomastica Femminile Molti pensieri sono scaturiti in noi come corollari di quelli espressi dall’autrice invisibile, proprio come suggeriscono il titolo e le riflessioni di Viviana Scarinci, il cui saggio è un’indispensabile guida alla lettura consapevole dei romanzi, dei saggi e degli articoli di Ferrante. Sara Marsico

16 aprile ore 18 giornata conclusiva del Reading di Primavera organizzato da SIL

Reading di Primavera SIL

(3 e 16 aprile 2021)

Questa è la prima di una serie di iniziative che vedono SIL impegnata nella diffusione, nel riconoscimento e nello studio della poesia scritta da donne. Se non fossi già socio/a, o non ti fossi già associato/a ti preghiamo di considerare di iscriverti alla Società delle Letterate (trovi le modalità all’inizio della homepage https://www.societadelleletterate.it/) per partecipare al nostro impegno e sostenerlo attraverso il tuo contributo.

La registrazione delle due giornate del reading sarà pubblicata sul sito SIL

È ancora possibile partecipare in qualità di ascoltatrici/ascoltatori inviando una email con nome e cognome a societaletterate@gmail.com

Marina Vitale su Elena Ferrante per LeggereDonna

“Nel 2020 la SIL, Società Italiana delle Letterate, ha fatto la scelta arguta di rintuzzare con un punto interrogativo questa perdurante condanna all’invisibilità, intitolando “Invisibili?” il proprio convegno, la cui prima sessione era dedicata alla presentazione di due monografie appena uscite: Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività, di Isabella Pinto (Mimesis) e Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante, un ritratto delle italiane del XX secolo, di Viviana Scarinci (Iacobelli)”.

Tiziana de Rogatis, Elena Ferrante. Parole chiave, edizioni e/o, Roma, 2018 pagine 296, € 18,00
Isabella Pinto, Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività
Mimesis, Milano 2020
pagine 256, € 20,90

Laura Sarnelli, “Women Crossing Borders. Elena Ferrante’s Smarginature Across Media”, in «Californian Italian Studies», 10.2, 2020

Scarinci, dichiara fin dal sottotitolo la volontà di delineare «un ritratto delle italiane del XX secolo», e lo fa scrupolosamente, come quando traccia la mappa urbanistico-sociologica di una «città di sopra» e di una «città di sotto» che sottende le aspirazioni e i cambiamenti di status che sono raccontati in tutti i romanzi, e che si attaglia alla città di Napoli, ma anche a un panorama dell’anima. Ma ci regala soprattutto una modalità di scrittura coinvolgente e poetica, quasi mimetica rispetto a certe caratteristiche della scrittura di Ferrante che spalanca spaccati di trascendenza avvicinabili ai woolfiani “momenti di essere”, facendoci «affacciare sul tremendo»”

“Naturalmente anche in Italia la critica si era accorta di quest’autrice; soprattutto negli ambienti della critica femminista. Ma la realtà accademica istituzionale ha tardato a lungo a prenderne atto, e certamente non prima dei riconoscimenti d’oltre Atlantico. È del 7 aprile 2017 una fitta giornata di studio, intitolata ‘Di Napoli non ci si libera facilmente’, per Elena Ferrante, organizzata presso l’Università di Napoli, Federico II, con il coinvolgimento di Tiziana De Rogatis, che l’anno successivo avrebbe pubblicato Elena Ferrante. Parole chiave: prima monografia sistematica uscita in Italia, dedicata alla quadrilogia de L’amica geniale (da lei definita «un classico dei nostri tempi»). Questo studio offre un riferimento imprescindibile per la comprensione della rappresentatività della scrittura di Ferrante nel panorama culturale italiano e non solo, ma non si può dire abbia scalfito la sordità del mondo accademico e in particolare dell’Italianistica che non sembra aver modificato sostanzialmente l’atteggiamento di superiorità escludente riservata in un passato assai prossimo a figure geniali di scrittrici (Goliarda Sapienza, Elsa Morante, tante al- tre) che avrebbero dovuto giganteggiare sull’orizzonte letterario e la cui pubblicazione è stata a lungo bloccata, ritardata, osteggiata”.

Un reading di poesia con SIL il 3 aprile

Perché abbiamo scelto Piera Oppezzo come madrina ideale di questo reading? E perché ci è sembrato così importante che SIL organizzasse un reading di poesia rivolto alle poete ma anche a tutte/i coloro che vogliono prestare ascolto e voce alla poesia dell’altra? Intorno alla metà degli anni Sessanta Piera Oppezzo abbracciò i temi politici di allora  e fu una femminista senza recedere di un passo dall’integrità del suo intendimento poetico: “per sua stessa ammissione, il decennio 1968-1978 fu il periodo più intenso della sua vita, quando il fervore delle speranze e la passione di tutta una generazione le fecero intravedere la possibilità di conciliare vita e scrittura” (L. Martinengo http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/piera-oppezzo/). È da ricercarsi nella speranza, nella conquista e nella riconquista  di quella conciliazione: vita con scrittura, il nostro intendimento e il nostro auspicio espresso attraverso le voci che si alterneranno il 3 aprile. Un invito rivolto a poete, lettrici, scrittrici, artiste, cineaste, giornaliste, performer, letterate, studentesse, studiose, traduttrici, editrici, docenti, amanti della cultura, amiche di cui ascoltare la voce poetica, o che prestano la voce alla poesia dell’altra. Ci sembra che ora  in un momento complesso come questo la poesia serva più che mai perché appunto, come scriveva Oppezzo, nell’apprensione si perde la memoria, e almeno in questa occasione potremo fare in modo che questo non accada. 


Cosa: si tratta di un reading online di poesia su piattaforma Zoom organizzato dalla Società Italiana delle Letterate 

Quando: sabato 3 aprile ore 17  

Chi: possono partecipare tutte le poete (socie SIL e non) che desiderino leggere una propria poesia (max 25 versi), chi voglia proporre all’ascolto una poesia di altra poeta, chi voglia semplicemente ascoltare il reading

Come: inviare entro il 28 marzo una email a societaletterate@gmail.com specificando il proprio nome e cognome. Per chi voglia partecipare da poeta o da lettrice occorre specificare comunque il titolo e l’eventuale autrice della poesia che si leggerà  se si tratta di un inedito o da quale libro sono tratti i versi

Perché: con questo focus sulla poesia contemporanea la SIL inaugura la campagna associativa 2021 ritenendo la promozione della poesia delle donne un’azione politica e culturale di grande importanza.  A questo scopo la registrazione del reading verrà inserita su questo sito con la lista delle poete e delle letture eseguite

I 25 anni della SIL

Guarda tutti i video realizzati per l’occasione sul

canale YouTube

Il 2020 è stato anche l’anno in cui la Società delle Letterate ha compiuto un anniversario importante. Per i 25 anni della SIL, il direttivo ha immaginato un’iniziativa volta a superare in parte le inevitabili distanze imposte dalla pandemia. E’ stato chiesto alle socie di realizzare un breve video in cui ciascuna raccontasse la propria esperienza associativa. Le socie che stanno aderendo sono molte. Video come quelli di Elvira Federici, Silvia Neonato, Anna Maria Crispino e Paola Bono sono davvero in grado di comunicare tutta l’importanza di una realtà associativa femminista il cui fulcro è, ed è sempre stata, la letteratura ma anche la creatività femminile in tutte le sue forme. Mi fa piacere, a chiusura di quest’anno, condividere qui anche il mio contributo, e invitare chi fosse interessata/o a iscriversi al canale YouTube della SIL e a seguire il sito dell’associazione su cui sono segnalate iniziative, opportunità, contenuti e eventi legati all’universo variegato della SIL.

Grazie al direttivo SIL!

Martedì 10 novembre la Società Italiana delle Letterate ha ratificato e reso operativo il mio ingresso nell’attuale direttivo.  Ringrazio la presidente Elvira Federici e le altre componenti: Marta Cariello, Maristella Lippolis, Loredana Magazzeni, Gabriella Musetti, Donatella Saroli. L’invito mi inserisce nel momento in cui la carica si è resa vacante per via di un membro dimissionario. Questa ulteriore possibilità di partecipazione mi ha portato a riflettere sulla mia effettiva efficacia nel ricoprire un ruolo attivo in SIL svolgendo un servizio così importante come quello legato alla comunicazione, tuttavia non discostandomi dalle ricerche, dai temi e dai linguaggi che mi appartengono da sempre, come quelli della critica letteraria e della poesia.

È un’identità di orizzonti quella che mi ha spinto a accettare di fare parte del direttivo SIL, la quale si basa su interessi comuni forti come quello legato alla questione problematica e annosa del canone letterario nel mondo dell’istruzione scolastica, allo studio delle genealogie femminili in ambito storico e letterario e all’interesse nelle frontiere di sostenibilità realisticamente raggiungibili per tutte e tutti, attraverso lo studio del pensiero ecofemminista. Sono questi i temi che mi spingono a credere di poter svolgere, insieme a questo direttivo, un lavoro di promozione del femminile davvero condiviso e fertile.

L’incarico oltre che onorarmi mi rende profondamente conscia dell’importanza e della responsabilità di un ruolo, come quello che mi si propone, cioè legato alla rappresentazione e comunicazione di SIL. Perciò fortemente impegnato sull’accuratezza di un linguaggio che rispecchi una pratica e una politica che a partire dalle modalità espressive e relazionali nonché dai temi scelti, renda evidente per contrasto quanto la disparità di genere e sociale si nutra di linguaggi, luoghi comuni e pigrizie culturali che creano mondi e relazioni su presupposti ogni giorno più irrealistici.

Concordemente al direttivo ritengo che in questo momento così difficile per tutte e tutti, la SIL possa e debba avvalersi dei molti contenuti, pratiche relazionali  e energie  che in venticinque anni  le socie hanno saputo mettere in circolo per affrontare e rappresentare la sfida proposta dalla complessità di ogni momento presente. È questa capacità che ha reso la SIL oggi più che mai riconoscibile  in quanto ente accreditato nella produzione creativa femminile in ambito italiano e internazionale, nonché nella cura, studio e promozione delle pratiche femministe. 

Alcune novità

Il 2020 porta con sé alcune novità importanti. Quest’anno ho riconfermato la mia adesione in qualità di socia alla SIL – Società Italiana delle Letterate il cui lavoro critico sulla scrittura delle donne insieme ai contenuti della rivista Leggendaria  si sono dimostrati fondamentali per il mio lavoro su Elena Ferrante. Si è trattato di una conferma in quanto sono stata socia in passato avendo modo di riscontrare la capillarità, profondità e validità dello studio che la SIL ha compiuto da moltissimi anni sul lavoro culturale delle donne, iniziando in tempi in cui era ancora più difficile di adesso trovare materiali critici adeguati a uno studio dedicato.

Il 2020 inoltre porterà un ulteriore ampliamento degli orizzonti del Fondo librario di poesia che coinciderà con una precisazione dell’operato nell’ambito della poesia contemporanea in vista di una costituzione in termini associativi del tutto nuova che riguardi esclusivamente l’aspetto di raccolta e analisi dei testi oltre le azioni che hanno sempre contraddistinto i nostri progetti in ambito sociale.

Questo cambiamento nasce dall’aver avuto modo di comprendere negli anni che il significato civile dell’operato del fondo librario rientra in un modo di concepire la politica attraverso pratiche di incontro e confronto fisico su campi come quello della scuola, degli eventi pubblici cittadini e del disagio mentale considerandoli luoghi per eccellenza in cui si possa e si debba esprimere il significato migliore del termine politica attraverso un lavoro culturale che parta dalla poesia. Il nuovo progetto del fondo librario ha inizio dal dato empirico che proviene da questa esperienza: L’albero capovolto è un progetto ideato per l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino che vuole indicare sia una continuità della collaborazione che si è stabilita con i docenti e la dirigente di quell’Istituto ma che partendo da questa continuità si ponga in dialogo oltre l’aspetto volutamente locale dei progetti ideati fin qui.

In questo senso i laboratori che avranno luogo tra gennaio e febbraio, l’illustrazione delle modalità di svolgimento, delle tematiche e degli stessi materiali testuali e grafici verranno illustrati nell’ambito del convegno VentiVenti, organizzato a fine aprile dalla rivista Polisemie presso l’Università degli studi La Sapienza e da quella rivista successivamente pubblicati tra gli atti del convegno. La sede per questi contenuti ci pare ottimale oltre che lusinghiera in quanto il convegno si propone come un’occasione di confronto e di riflessione sui vent’anni di poesia che hanno segnato l’inizio di questo millennio.

Inoltre mi ha fatto molto piacere l’invito a scrivere un articolo che sarà pubblicato nel corso del 2020 per la rivista milanese Il Segnale. Percorsi di ricerca letteraria nella rubrica Soggettività-scritture. Il Segnale è una rivista molto sensibile alle tematiche più attuali legate alla poesia. Il mio testo perciò illustrerà in forma discorsiva le tematiche e la forte spinta ideale di questo nuovo progetto come il compimento di un percorso di crescita e consapevolezza che ha riguardato le classi di studenti e docenti che abbiamo incontrato e inevitabilmente ha riguardato me come poeta.

Una recensione di Alessandra Pigliaru su il manifesto del 12 dicembre

Non per fare appa­rire ciò che ci cir­conda più scarno di quel che è, al con­tra­rio per sot­to­li­nearne la forza poli­tica ed etica della nomi­na­zione ap

Quando un libro di poe­sie ha la potenza di diven­tare pro­getto etico e sociale, signi­fica che ciò che è stato messo in cir­colo è altret­tanto potente. È que­sto che è suc­cesso intorno alla prima tra­du­zione ita­liana del libro di Aino Suhola, poeta e figura di spicco della cul­tura finlandese. Raka­sta minut vah­vaksi (Atena, Jyvä­skylä 1991), dive­nuto ben pre­sto un vero e pro­prio best sel­ler fin­nico, esce per la prima volta in Ita­lia con il titolo Amami per ren­dermi forte, a cura di Viviana Sca­rinci, con la tra­du­zione di Hanna Suni e gra­zie alla lun­gi­mi­ranza di Chiara Turozzi, edi­trice de L’Iguana (pp. 158, euro 16). Continua a leggere http://ilmanifesto.it/gli-abissi-delle-emozioni/

i libri freschi di stampa presentati a Torino il 12 dicembre

Un saggio su Elena Ferrante

E’ uscito in questi giorni un mio lungo saggio su Elena Ferrante per la Società Italiana delle Letterate. Il saggio mi ha fornito l’occasione di evidenziare alcune tematiche che Elena Ferrante negli anni ha posto in luce attraverso i suoi romanzi e la sua scelta di non apparire pubblicamente. Ho intrapreso questa scrittura perché ritengo che il lavoro di questa scrittrice abbia posto e pone tuttora i presupposti per un’analisi molto profonda del femminile contemporaneo e della società che a vario titolo vi si relaziona. Ho dato il mio contributo al riguardo sopratutto perché considero i temi trattati da Elena Ferrante oggi ancora più nevralgici di quanto sembrassero molti anni fa, quando la scrittrice li intraprese:  il rapporto delle donne con la propria comunità d’origine, le molteplici ripercussioni del dolore psichico, il delicatissimo rapporto madri figlie, il cambiamento profondo che significano  i passaggi generazionali nell’ordine delle cose femminili, l’autodeprivazione cui può condurre la gestione disfunzionale della propria immagine pubblica ed infine gli intendimenti e i fraintendimenti relativi all’eros e conseguenti disordini. Leggendo Elena Ferrante fin da giovane, ho avuto la fortuna che la lettura dei suoi libri mi accompagnasse in tutte le mie età, e scrivere appassionatamente questo saggio è significato per me soprattutto un ringraziamento a lei, loro … lui, chissà.